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Da cosa nasce cosa

Un omaggio a Bruno Munari (2015)

Duration: 9 min.
Instrumentation: Fl. (Alto Fl.), Cl., Vn., Vc., Piano, Perc. (Vib., 2 Susp. Cym., 1 W.B.)
Commission: Sentieri Selvaggi for EXPO 2015
Publisher: Ricordi [see publisher's page]

World Premiere: 11 May 2015
Milano, Teatro dell’Elfo.
Sentieri Selvaggi Ensemble.
Carlo Boccadoro, conductor

Da cosa nasce cosa è un titolo programmatico ed è anche il titolo un manuale di progettazione creativa scritto dal designer Bruno Munari (1907-1998) alla cui opera sto dedicando la mia attenzione di compositore da una decina d’anni, con la “cantata visuale” Codice ovvio, scritta nel 2005 per l’Ensemble Modern di Francoforte e Macchine inutili, composto, come Da cosa nasce cosa, per l’ensemble Sentieri Selvaggi. La commissione, originata da Expo 2015, dà occasione di congiungere il pensiero di Bruno Munari al tema della sostenibilità promosso dalla manifestazione milanese: le idee musicali, rispecchiando la massima che dà il titolo al pezzo, si susseguono secondo un processo generativo costante, che non fa riferimento ad una radice comune, ma si rinnova di volta in volta, senza interruzione.

I tre brani da cui è costituita la composizione traggono spunto da altrettanti problemi di progettazione tratti dal libro.
In Metodologia progettuale si affronta, con leggerezza, la dialettica fra creatività e metodo: «Ci sono persone che di fronte al fatto di dover osservare delle regole per fare un progetto, si sentono bloccate nella loro creatività. […] Creatività non vuol dire improvvisazione senza metodo». La musica rispecchia tale contrasto realizzando la trasformazione graduale di una melodia lenta in una al doppio della velocità, lasciando spazio a sorprese grazie alle quali il risultato finale risulta insieme imprevedibile (creativo) e coerente (metodico).
Patchwork è un parallelo musicale «di quei manufatti realizzati cucendo assieme pezzi di tessuti diversi in modo da formare una decorazione variata anche come materiale». Munari lo affronta così: «Questo tipo di oggetto si compone di un certo numero di tessuti diversi, sia per natura del tessuto, sia come decorazione, tagliati in forme combinabili e cuciti insieme come un collage». Su un ordito uniforme, rappresentato dal pizzicato del violoncello, si tengono insieme eventi musicali diversi, a velocità differenti, che contrastano dolcemente con il ritmo costante del basso.
Il terzo ed ultimo brano, Un viale di alberi diversi, parte da una constatazione: «nelle città si tende a fare dei viali di alberi tutti uguali, a disporre le piante nelle aiuole nel modo più elementare, più banale possibile». Ho pensato che un viale di alberi di alberi diversi suggerisse un ritmo asimmetrico e regolare, e ho immaginato di percorre questo viale alberato a grande velocità.

11 May 2015 [WP]
Milano, Teatro dell’Elfo.
Sentieri Selvaggi Ensemble.
Carlo Boccadoro, conductor

9 March 2016
Brescia, Teatro Grande.
Sentieri Selvaggi Ensemble.
Carlo Boccadoro, conductor

10 October 2016
Venice Biennale
Sentieri Selvaggi Ensemble.
Carlo Boccadoro, conductor
[Radio Broadcast Rai Radio3, 9 Apr. 2017]

9 May 2017
Roma, Ex Cartiera Latina
NoGo Festival
NoGo Ensemble
Tonino Battista, conductor

1 Februrary 2020
Mestre. Auditorium M9
Sentieri Selvaggi Ensemble.
Carlo Boccadoro, conductor